La ristrutturazione del bagno è una delle opere di ristrutturazione più richieste. Questo perché il gusto moderno è profondamente diverso rispetto a quello degli anni '60-'80, tempo al quale risale la buona parte delle case nelle città italiane. Il processo è piuttosto complesso: dalla progettazione all'esecuzione dei lavori occorre infatti attraversare diverse fasi. Tutte o parte di queste possono essere svolte da un professionista, in modo tale da garantire un risultato ottimale.

Cimentarsi in prima persona è un'alternativa rischiosa, possibile solo se si possiede una conoscenza piuttosto buona di idraulica e architettura.

La progettazione del bagno

Il primo passo è quello di definire gli obiettivi della ristrutturazione. Per questo occorre una progettazione ancor più accurata che per altri spazi di casa: il bagno, infatti, non è solo una questione di disposizione del mobilio. Per via degli allacciamenti idraulici e della posizione degli scarichi occorre dunque uno studio a tavolino che tenga conto dei limiti strutturali. Altrettanto importante è la consapevolezza che la ristrutturazione di un bagno, qualora richiedesse di intervenire sugli impianti, diverrebbe molto più costosa.

Qualora tu stessi cercando un'azienda a cui chiedere di condurre il lavoro al posto tuo, chiedi di poter parlare con uno dei suoi architetti. Solitamente l'architetto non si occupa soltanto della progettazione, ma anche del coordinamento dei lavori. Questo significa che per il cliente egli è la figura di riferimento, per cui assicurati di condividere con lui la visione dello spazio che vuoi creare. Inoltre, se l'azienda è di buon livello, ti presenterà almeno due progetti diversi.

Demolizione del bagno

Una volta che avrai approvato uno dei progetti presentati, o che ne avrai realizzato uno tu stesso, arriverà la parte divertente.

Le ristrutturazione del bagno comincia infatti dalla demolizione di quello precedente. Occorrerà rimuovere le piastrelle, gli eventuali mobili in muratura da eliminare e disinstallare i vecchi sanitari. Questo processo, nelle ristrutturazioni fai da te, ha spesso dei tempi sottostimati. Per quanto possa sembrare facile e veloce, è un momento in cui occorre prestare particolare attenzione a quel che si fa. Andando a rovinare accidentalmente una parete, o peggio rovinando l'impianto elettrico, si aggiungeranno lavoro e soldi alla spesa complessiva.

In questo caso quali sono le prassi che determinano la selezione di un'azienda appropriata? In realtà pressoché tutti i professionisti sono in grado di svolgere adeguatamente la demolizione. Non tutti sono però attrezzati nello stesso modo per quel che riguarda la rimozione delle macerie dal sito dei lavori. Portare via i calcinacci da un condominio richiede l'attrezzatura giusta: bidoni, montacarichi, furgoni e ovviamente operai. Le aziende meno attrezzate punteranno più sul lavoro degli operai che sull'intervento dei mezzi adeguati; questo implica tempi di realizzazione più lunghi e, per via del costo della manodopera, spese più elevate. Chiedere alle varie aziende come siano attrezzate per la rimozione delle macerie aiuta a scegliere quella giusta.

Installazione dei sanitari

L'installazione dei sanitari è la prima cosa da fare una volta che il bagno si presenta spogliato di tutte le componenti eliminate in fase di demolizione. La prima cosa da fare, in questo caso, è la messa in opera della doccia. Questa può essere:

 

  • un box acquistato direttamente pronto per essere installato
  • una vasca con soffione per la doccia
  • una doccia in piastrelle con vetro

Ultimamente la tendenza nelle case è quella di inserire una doccia in piastrelle con vetro. Questo consente di avere maggiore spazio per la doccia e, a seconda del paragone con i diversi box, persino di risparmiare. La doccia è l'elemento più visibile di tutto il bagno, ed è per questo che occorre sottolinearne l'importanza. A seconda della decisione presa per questo componente, solitamente il resto dello spazio viene organizzato di conseguenza.

L'installazione dei sanitari è uno degli aspetti più tecnici di tutta quanta la ristrutturazione del bagno. Molti di coloro che non si appoggiano a terzi per il resto dei lavori, chiedono un intervento esterno almeno per questa operazione. Non è tuttavia necessario rivolgersi per forza ad un'impresa edile. Molti dei rivenditori di sanitari, infatti, sono affiliati con idraulici specializzati in questo tipo di installazione. Chiedendo l'intervento mediato dal rivenditore è anche possibile ottenere una tariffa ridotta.

Piastrellatura

Una volta che i sanitari sono collocati al loro posto si può passare al rivestimento del pavimento. Solitamente in bagno si scelgono le piastrelle, quasi sempre sul pavimento e in molti casi anche sui muri. Le piastrelle sono veloci da lavare, belle da vedere e fatte per ogni tasca. Il range di prezzi varia infatti a seconda dei materiali e della lavorazione, ma a contare molto è anche la posa. Per la posa delle piastrelle è necessario prestare molta attenzione; se queste non fossero piazzate perfettamente in perpendicolare e non ben tagliate ai bordi, il risultato lascerebbe a desiderare.

Le aziende che si occupano di ristrutturazioni hanno sempre un piastrellista di riferimento. In questo caso, la posa al metro quadro ed anche il tipo di piastrella possono incidere sul costo totale dei lavori. È fortemente sconsigliabile posare la pavimentazione in autonomia, per quanto su internet siano reperibili delle fonti d'informazione anche abbastanza complete. Questo lavoro deve essere svolto a regolare d'arte, ne va della gran parte del risultato finale.

Mobili e finiture

Dopo tutte queste operazioni il bagno risulterà essere praticamente pronto per essere vissuto. Non resta che arredarlo e rifinire gli aspetti estetici che completano la ristrutturazione. In questo caso il progetto inizialmente formulato diventa molto utile. In assenza di un progetto iniziale ben definito, si può comunque cercare di ottenere un risultato soddisfacente muovendosi in base ai sanitari e alle piastrelle installate.

L'ideale è basare l'arredo sulla disposizione di alcuni elementi. Partendo dal lavandino, ad esempio, è facile comprendere dove vadano sistemati lo specchio e il ripiano su cui appoggiare spazzolini e altri oggetti. Inoltre, un piccolo tappeto rotondo ed un armadietto sono elementi quasi essenziali per completare l'ambiente. Sistemati questi elementi immancabili, c'è sempre libero spazio per la fantasia propria o dell'architetto incaricato. In questa fase si sistemano anche le nuove fonti di illuminazione, quali lampade o led. Se l'installazione di queste richiede una modifica all'impianto elettrico, tuttavia, tali modifiche verranno già approntate insieme all'installazione dei sanitari.