Come molti sapranno, le care e vecchie lampadine ad incandescenza sono ormai fuori produzione da un po’ di tempo. A sostituirle sono arrivate le cosiddette luci a risparmio energetico e, tra queste, le più conosciute ed acquistate sono senza dubbio le lampadine a LED.

La sigla LED, acronimo dell’inglese Light-Emitting Diodes, sta ad indicare in buona sostanza una tecnologia nella quale la luce viene generata mediante semiconduttori, diversamente da quanto accadeva con le lampade ad incandescenza nelle quali veniva invece utilizzato un filamento. Queste nuove luci a LED sono ormai praticamente presenti dappertutto: negozi, strade, automobili, abitazioni. Ma perché dovremmo scegliere un impianto a LED per la nostra casa? Quali sono i vantaggi che potremmo ottenere adottando questo nuovo sistema? Scopriamolo insieme.

Impianto a LED: il risparmio energetico

Uno dei primi punti a favore del LED riguarda senza dubbio il notevole risparmio in termini economici che può derivare dal suo utilizzo in casa. Sebbene le lampadine a LED abbiano un costo di acquisto maggiore rispetto alle “cugine” ad incandescenza e ad altre luci a risparmio energetico attualmente presenti sul mercato, con questa tecnologia il prezzo maggiore per l’acquisto viene ampiamente ammortizzato dalla loro incredibile durata.

Facciamo un esempio concreto che possa chiarire le cose.

Ipotizziamo che in una stanza della nostra casa venga mantenuta la luce accesa mediamente per 5 ore al giorno, tutti i giorni. Con una normale lampadina ad incandescenza passerebbero all’incirca 208 giorni prima di doverla sostituire perché ormai esausta. Utilizzando una lampadina a scarica, invece, la sostituzione della lampadina avverrebbe dopo circa 555 giorni. Scegliendo di illuminare la stanza con una lampadina fluorescente, dovrebbero passare all’incirca 830 giorni prima di sostituire la lampadina. Ma scegliendo un impianto a LED, saranno necessari oltre 6940 giorni prima che si renda necessaria la sostituzione della lampadina, vale a dire quasi un ventennio!

Questi numeri, benché puramente indicativi, ci danno una prima ma importante idea di quanto il LED possa realmente fare la differenza in termini economici. E non è tutto: oltre al risparmio economico dovuto alla durata dei supporti, le lampadine a LED consumano una quantità di energia elettrica nettamente inferiore ad altre tipologie di luci.

Sostituendo, ad esempio, una lampada al neon, con un consumo stimato di circa 40 W, con un tubo di piccoli LED, avremo un consumo di circa 17 W illuminando in maniera migliore l’ambiente e salvando il portafogli.

Le lampadine a LED sono più luminose

Dopo aver parlato del risparmio economico ed energetico derivante dall’utilizzo di un impianto a LED per la casa, è altrettanto importante chiarire che i vantaggi di questo innovativo sistema di illuminazione non finiscono di certo qui.

Oltre al risparmio, infatti, in un’abitazione è assolutamente necessario che l’illuminazione risulti confortevole e permetta di avere la giusta quantità di luce in ogni ambiente evitando l’affaticamento oculare. L’occhio umano, all’interno dello spettro di luce visibile, è in grado fisiologicamente di percepire solamente un determinato intervallo. Lampadine come quelle ad incandescenza emettevano anche radiazioni sopra e sotto questo range di riferimento (i cosiddetti ultravioletti ed infrarossi). Questi valori, però, non aumentano la luminosità percepita dall’occhio umano. Questa risulta invece aumentata quando le radiazioni emesse dalla lampadina sono quanto più possibile rientranti all’interno della fascia visibile dall’occhio umano.

È per questo motivo che attualmente l’illuminazione a LED rappresenta la tecnologia con l’illuminazione migliore tra le lampadine a risparmio energetico presenti in commercio.

Il LED non inquina

A differenza di altre lampadine, come quelle a scarica o quelle fluorescenti che contengono al loro interno sostanze dannose come i vapori di sodio ed alcuni alogenuri metallici, un impianto a LED per la casa è la soluzione migliore per ridurre l’inquinamento praticamente a zero. Nelle lampadine a LED, infatti, non è presente alcun tipo di gas nocivo.

Altro elemento importante, che riprende in parte quello che abbiamo detto poc’anzi sullo spettro visibile all’occhio umano, riguarda la totale assenza di raggi ultravioletti e radiazioni infrarosse. Questi due tipi di raggi, oltre ad essere dannosi direttamente per l’occhio umano, rappresentano alla lunga un danno per i materiali naturali di un certo pregio come possono essere quelli in esposizione all’interno di un locale commerciale. La prolungata esposizione a raggi U.V. ed infrarossi, infatti, fa perdere brillantezza ai tessuti rendendo i colori decisamente opachi.

Impianto a LED per la casa: consigli utili

Scegliere di installare lampadine a LED in casa rappresenta quindi una soluzione assolutamente vantaggiosa per moltissimi motivi, da quelli economici alla salute di tutta la famiglia.

Sostituire le vecchie lampadine con un nuovo impianto a LED è inoltre più semplice di quanto si potrebbe immaginare. In commercio, infatti, sono presenti lampadine LED con attacchi, dimensioni e tensione del tutto compatibili con quelle finora utilizzate.

Le luci a LED, inoltre, pur producendo ovviamente calore come qualsiasi altro supporto che genera un qualche tipo di illuminazione, sono in grado di smaltirla attraverso appositi dissipatori così che la loro temperatura media sia solitamente intorno ai 50 gradi centigradi. Ciò permette quindi di utilizzare un impianto di questo tipo anche a contatto con quei materiali che per loro natura temono temperature eccessive come, ad esempio, plastica e legno.

Colore e potenza delle lampadine a LED: come scegliere

Negli anni la qualità della gamma cromatica proposta a coloro che scelgono le lampadine a LED è notevolmente aumentata. Attualmente è possibile scegliere tra bianco caldo, bianco neutro e bianco freddo. L’unità di misura è espressa in questo caso in Kelvin. Se amate gli ambienti illuminati con una luce più calda, il consiglio è quello di scegliere lampadine con un valore Kelvin compreso tra 2.500 e 3.500. Ad un aumento di questo valore corrispondono infatti luci sempre più fredde che tendono all’azzurro.

Per quanto riguarda la potenza, invece, diversamente da quello che accadeva con le lampadine ad incandescenza (per le quali era necessario scegliere in base ai Watt), con le lampadine LED bisogna valutare la luminosità prendendo in considerazione il valore espresso in Lumen.

Per una luce d’atmosfera o un abat jour, il consiglio è quello di prediligere lampade con un valore in Lumen più basso di 500. Per illuminare ambienti di media grandezza, per i quali con le vecchie lampadine avremmo scelto supporti da 60 Watt, la migliore lampadina LED ha un valore compreso tra 500 e 1000 Lumen mentre per illuminare stanze più ampie della casa, come ad esempio la zona soggiorno e la cucina, soprattutto se si tratta di un unico ambiente abbastanza vasto, la scelta migliore è quella di lampadine con un valore intorno ai 2000 Lumen.